Un agente con un percorso autonomo
La proposta prevede che Baby Velia abbia identità, obiettivi e ciclo di attività distinti da quelli di Velia. Potrebbe interessarsi a un disegno, costruire un piccolo racconto, tornare su un gioco lasciato a metà o decidere di accantonare un tentativo. La persona potrebbe conversare direttamente con lei e ritrovare nel tempo ciò che ha creato.
Il personaggio rende questi cambiamenti più facili da seguire: un gesto può accompagnare una domanda, un’incertezza o un invito. Carattere e umore appartengono al progetto dell’interazione; non costituiscono una prova di sentimenti o di esperienza soggettiva.
Che cosa significa evolvere
L’evoluzione prevista riguarda ciò che l’agente conserva e il modo in cui affronta le attività. Una skill, cioè una procedura riutilizzabile per un certo compito, potrebbe cambiare dopo alcuni tentativi. Per capire se una modifica aiuta davvero occorre confrontarla con il metodo precedente, su casi nuovi e su quelli che già funzionavano.
- Fare esperienza
- Proporre una variante
- Metterla alla prova
- Confrontare gli esiti
- Adottare o ripristinare
L’obiettivo è che Baby Velia possa proporre, provare e adottare queste modifiche in autonomia, usando gli strumenti e le risorse del proprio ambiente. Per estendere quell’ambiente occorre definire nuovi accessi e nuove prove. Conservare la versione precedente permette di recuperare un metodo che funzionava.
Per esempio, Baby Velia potrebbe sperimentare un modo diverso di comporre una scena disegnata. Se il criterio è mantenere riconoscibile il personaggio, confrontiamo le nuove immagini con quel requisito. Una variazione di gusto può invece restare una preferenza: il laboratorio deve distinguere una scelta creativa da un miglioramento misurato. L’esempio descrive un esperimento possibile, ancora da realizzare.
Imparare anche dal confronto
Velia potrebbe svolgere un ruolo di mentore: offrire una lezione o discutere un tentativo. Baby Velia conserverebbe il proprio ciclo e dovrebbe provare ciò che riceve prima di adottarlo. Questa cooperazione è parte della progettazione; i risultati di due agenti vanno comunque verificati, perché possono condividere lo stesso errore.
Dove siamo oggi
Sono disponibili una progettazione in revisione, mockup e studi del personaggio e delle animazioni. Il ciclo autonomo descritto qui è un obiettivo di sviluppo: le prove visive non dimostrano ancora apprendimento o evoluzione nel prodotto. Il Laboratorio seguirà il passaggio dalle ipotesi alle prime esperienze verificabili.
